lunedì 24 maggio 2021

TREKKING A PIEDIMONTE MATESE

   Trekking a Piedimonte Matese

In questo periodo di pandemia da Coronavirus cosa ne pensate di trascorrere una giornata diversa dal solito immergendosi nella natura?

Bene, il nostro territorio è ricco di sentieri per il trekking, ovvero l’escursionismo a piedi o in bicicletta, uno sport che consiste nel camminare lungo percorsi poco agevoli in Montagna.


Camminare in mezzo alla natura significa osservare e conoscere il paesaggio, la fauna e la flora del territorio.



San Pasquale

San Pasquale è il monastero francescano che sovrasta la cittadina di Piedimonte Matese e tutto il paesaggio della pianura Alifana.

Vogliamo presentarvi questo luogo perché è un’escursione interessante e adatta a tutti.

Il cammino per San Pasquale è molto più di un percorso religioso, infatti, rappresenta un bellissimo sentiero che permette di scoprire una delle parti più suggestive del Matese, che attraversa edifici storici, raggiunge aree di grande valore naturalistico. La destinazione di questa passeggiata regala la visione di un panorama straordinario, uno di quelli che ti spingono a ritornare nella meravigliosa terra del Matese per scoprire tutte le incantevoli bellezze che custodisce.

Infatti, San Pasquale garantisce un percorso molto interessante ed è uno dei posti più visitati in Piedimonte Matese soprattutto durante il periodo estivo.

lunedì 17 maggio 2021

LA DANZA COME SPORT

        LA  DANZA  COME  SPORT


La danza l’espressione della vita attraverso il corpo’’

La danza è uno sport, una disciplina e un’arte che si esprime attraverso il movimento di un uomo o/e di una donna, e descrive l’espressione di un movimento corporeo armonico scandito da un ritmo. Un’arte antica, dunque, che appartiene a tutte le culture umane e che si esprime attraverso il corpo in modo improvvisato o secondo una coreografia prestabilita.

Essa è di natura espressiva, ovvero manifesta uno stato vissuto dalla persona ed il suo significato non dipende da una finalità esterna, bensì rimanda alla stessa persona che danza. 

Per l’osservatore il ballerino è una valanga di emozioni, sensazioni, tutto questo grazie ai movimenti e alle espressioni.

Sin da tempi antichissimi, la danza è parte integrante di rituali, preghiere, momenti sacri e di aggregazione. La ritroviamo nelle feste popolari, nei teatri e in tutti quei luoghi e quelle situazioni declinati all’intrattenimento e allo spettacolo.


Generi di danza 

Durante la sua evoluzione, la danza ha conosciuto molteplici trasformazioni che l’hanno mutata in tantissime forme e generi differenti.

Questi mutamenti, del resto, hanno quasi sempre seguito quelli del teatro, della musica e dello spettacolo diventano specchio dei cambiamenti sociali.

I principali generi in cui si suddivide oggi sono:

 

  • classica

  • moderna

  • contemporanea

  • sportiva




DANZA CLASSICA



Disciplina, impegno, dedizione e costanza: la danza classica richiede duro lavoro ma la soddisfazione del balletto è impagabile. Il balletto classico per come lo conosciamo si definisce poi, nel corso dell’Ottocento, sotto la spinta di due grandi cambiamenti:
  • Innanzitutto con la scarpa a punta che, nella sua versione avanzata, permette alle ballerine di ottenere grande agilità e movimenti più rapidi

  • Poi con l’evolversi della musica che, con la produzione ottocentesca, influenza e condiziona il mondo del balletto.

Il balletto classico nasce dall’unione del libretto (ovvero la storia che si svolge sul palco) e della coreografia che lo accompagna.La condivisione della struttura coreografica con i musicisti consente di creare lo schema del balletto per come lo conosciamo.

 

La maggior parte dei balletti si compone di quattro parti principali:

  1. adagio

  2. variazione femminile

  3. variazione maschile

  4. grande allegro

Il balletto classico in genere si concentra sulla ballerina con l'esclusione di quasi tutto il resto focalizzando l’attenzione sul lavoro sulle punte e sulla tecnica. Da un lato dunque una tecnica specifica, rigorosa, che plasma il fisico, dall’altra un’ispirazione molto soggettiva che carica di spontaneità il movimento.La ballerina di danza classica più richiesta oggi, è Svetlana Jur’evna Zakharova.

DANZA MODERNA

Un elemento che distingue la danza classica da quella moderna è che in quest’ultima spesso sono sfruttati elementi antropologici per la creazione delle coreografie.

Lo sfarzo dei vestiti tipici della danza classica, è sostituito da costumi semplici e lo stesso accade per le scenografie, ridotte spesso a semplici teli. Nella danza moderna alcuni movimenti sono eseguiti direttamente sul pavimento, nettamente in contrasto con la “classica” in cui i danzatori sembrano volteggiare in aria.  In Italia le prime compagne di danza moderna si formarono solo alla fine degli anni ’50, tuttavia non si tratta di vero e proprio modero

 

DANZA CONTEMPORANEA


La danza contemporanea è un genere di danza da concerto risalente al 20° secolo, è può essere definita un’evoluzione della danza moderna del balletto, quest’ultimo rigorosamente non classico. Questo genere di danza include diverse tecniche come il lavoro sul pavimento. La danza contemporanea si base sui concetti universali di spazio, tempo, linee e curve e la sua lingua di espressione sono i segnali lanciati dal corpo.  Nella danza contemporanea il ballerino ha libero sfogo per l’improvvisazione.

DANZA SPORTIVA


Cos’è la danza sportiva? È il passaggio della danza da disciplina artistica a disciplina sportiva. Una commistione di ballo, arte e sport, un complesso di discipline che unisce danze standard e latino-americane a livello agonistico comprendendo concorsi, competizioni e gare a livello amatoriale o professionale basate su una serie di regole precise.

Vallo Stella & Scuncio Filomena

 

adolescenza e covid-19

 La magia di un abbraccio, ai tempi di un brutto periodo”

In uno scenario fino a pochi mesi fa imprevedibile,  il 29 aprile del 2021 dopo l'ennesimo mese in DAD finalmente siamo rientrati a scuola  tra timori e speranze: timori per un aumento dei contagi, speranze in una nuova ripartenza che si lasci alle spalle i mesi drammatici del lockdown al quale anche bambini e ragazzi hanno pagato un prezzo altissimo con la rinuncia forzata alla scuola, all’incontro con i compagni e alla relazione con gli insegnanti. Per loro il ritorno in classe sarà un momento di grande emozione, atteso e desiderato. Ma lo sarà anche per gli insegnanti, pur nel timore per il rischio contagio e la preoccupazione di mantenere il distanziamento fisico tra gli alunni. Sono stati messi a dura prova gli equilibri familiari e ora che si ritorna in classe in presenza dopo mesi di autonomia e dopo un periodo di relativa tranquillità, si riaffaccia il disagio vissuto, con i dubbi, le incertezze e le ansie per il futuro prossimo. Ma anche nelle situazioni di “normalità” la vita a scuola non è più quella di prima. Tutto è cambiato e bambini e ragazzi lo sentono.

Alcuni ragazzi affermano:"Il rientro a scuola è stato positivo, ma le regole per il coronavirus sono difficili da accettare.

La scuola è molto attenta, ci danno ogni giorno una mascherina nuova, personale ATA e professori ci dicono costantemente di stare a un metro di distanza. Non abbiamo più la libertà di stare per i corridoi o di girovagare per la classe senza che ci sgridino, ma a volte noi facciamo le cose senza pensarci. Non possiamo neanche avvicinarci a un professore per chiedere spiegazioni più approfondite. Nessuno si sarebbe mai aspettato di vivere la quotidianità scolastica nel modo in cui stiamo facendo: a distanza, con la mascherina, l’igienizzazione continua delle mani e uno scanner che ci misura la temperatura all'ingresso.”

“Come esperienza personale vivere la classe a metà ci fa sentire in una scuola a metà.

Tutti rispettano le regole per il bene proprio e degli altri, la nostra scuola si è impegnata molto per facilitare questa situazione e per farci stare bene.Vorremmo tornare a vivere una vita tranquilla, senza l’ansia di essere contagiate o di contagiare la nostra famiglia e chi ci è vicino. Rischiamo ogni giorno, chi per andare a scuola e chi a lavoro, e la situazione sembra peggiorare sempre di più. Ma nonostante tutte le paure crediamo che tornare a scuola sia diventata una necessità generazionale, anche per gli studenti più pigri. Non vorremmo mai tornare in quarantena, la scuola ci ha fornito già un account online ma speriamo di non doverlo riusare. L’unica cosa che possiamo fare per migliorare questa situazione e tornare finalmente alla normalità  rispettando le regole per evitare nuovi contagi."


















giovedì 29 aprile 2021

OSCAR 2021, La Pausini non porta a casa la vittoria

 

OSCAR 2021, La Pausini non porta a casa la vittoria


L'Academy Award, conosciuto anche come Premio Oscar o semplicemente Oscar, è il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo, giacché venne assegnato per la prima volta il 16 maggio 1929, tre anni prima che il Festival di Venezia cominciasse ad assegnare i propri premi.

 

La novantatreesima edizione degli Academy Awards ha eletto i suoi vincitori il 25 aprile. Il Dolby Theatre di Los Angeles ha ospitato la cerimonia, slittata di due mesi a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

Gabriella Sarmiento Wilson, questo il nome all’anagrafe, è l’artista che ha avuto la meglio nella categoria Miglior canzone originale. H.E.R. è tra le artiste in maggior ascesa nel panorama discografico internazionale, infatti la cantante vanta già numerosi premi, tra i quali un Grammy per il disco omonimo premiato come Best R&B Album nel 2019, a cui si aggiungono altre due vittorie ai Grammy.


Laura Pausini è stata la prima cantante italiana ad essere nominata agli Oscar con la canzone Io sì / Seen dal film di Edoardo Ponti con Sophia Loren La vita davanti a sé era una delle cinque candidate agli Oscar, ma è stata battuta da H.E.R. Diane Warren l'ha accompagnata al pianoforte insieme a un'orchestra di musicisti, tutti in rosso, come il piano a coda suonato dalla cantautrice americana. Per lei si trattava della dodicesima nomination senza aver mai vinto la statuetta


  


Giulia Di Franco, Mariachiara Ferrazza

mercoledì 7 aprile 2021

Didattica a distanza

 

Didattica a distanza: come gli studenti stanno affrontando questo periodo di pandemia.

 

In questi giorni di quarantena mi sono ritrovata a chiedermi: se dovessi scegliere tra quarantena e scuola, cosa sceglierei?

Io sicuramente sceglierei la scuola. Perché oggi il percorso scolastico mi offre l’opportunità di vivere il mondo sociale e culturale.

Questo virus ha peggiorato le situazioni, ma oggi grazie alle tecnologie avanzate  la scuola va avanti. Il tempo che gli studenti trascorrono a scuola è essenziale non solo per le opportunità di apprendimento ma anche di socializzazione. L’alleanza scuola-famiglia consente di creare un progetto ricreativo e condiviso.

Il Covid ha rivoluzionato l’intero sistema scolastico: sospensione delle attività didattiche,esami e lauree si svolgono in videoconferenza. Sono cambiati gli esami di terza media, quelli della maturità e quest’anno viene anche “congelato” il sistema dei debiti. È chiaro ormai che le attività didattiche non riprenderanno del tutto a breve e si pensa a come poter rientrare garantendo le giuste misure di sicurezza.

Il cambiamento determinato dal coronavirus, anche nella scuola, ha avuto un impatto molto forte sulla quotidianità che ha reso tutti più fragili, ansiosi e apprensivi gli studenti.

La scuola sia in presenza che a casa è fatta di regole e sono le regole a dare certezza e sicurezza. La necessità e il piacere degli alunni e dei professori di vedersi anche solo per non perdersi di vista, ha scatenato una corsa alla didattica a distanza che sta funzionando bene. Non tutti hanno la possibilità di avere computer o connessioni internet performanti. È evidente che il diritto e il dovere del servizio scolastico a distanza non può essere esercitato con gli attuali mezzi.

Il Covid ci sta portando via i nostri anni migliori: l’adolescenza, le giornate con i compagni di classe, le note a scuola, le risate tra i banchi ...vivremo tutto ciò attraverso i social?

Essendo una studentessa voglio condividere con voi il mio vissuto in questa situazione:

“All'inizio per me era una cosa nuova e non ne ero a conoscenza di ciò che stava accadendo, pensavo che era una situazione che poteva risolversi in giorni ma non è stato così. Con il passare dei mesi tutto ciò iniziò a diventare tutto molto pesante. L’idea di non rivedere più i miei compagni di classe, professori e amici iniziava a pesarmi, avevo una grande paura che non potesse tornare tutto alla normalità. Tutto ciò oggi è diventata un'abitudine ma c’è sempre la speranza di ritornare come una volta”.













One Direction... ci sarà un ritorno?

 

One Direction… ci sarà un ritorno?

Harry Styles, Zayn Malik, Liam Payne, Louis Tomlinson e Niall Horan, meglio noti come One Direction (1D), hanno iniziato la loro avventura come band nell’ambito dell’edizione 2010 di X Factor UK. Approdati al talent show come concorrenti singoli - e quindi “rivali” nella categoria “solisti” - per volere dei giudici Simon Cowell, Nicole Sherzinger e Louis Walsh, si sono ritrovati a condividere questa straordinaria avventura come gruppo. Una scelta determinata dalla consapevolezza che insieme, Harry, Zayn, Liam, Louis e Niall avrebbero acquistato una forza senza precedenti.

E così è stato, hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Syco di Simon Cowell e, dopo essersi formati come gruppo, sono arrivati terzi nella settima edizione del talent show The X Factor.

Diventati famosi a livello mondiale, anche grazie al supporto dei social network, hanno pubblicato cinque album: Up All Night, Take Me Home, Midnight Memories, Four e Made in the A.M. Gli album sono arrivati nelle prime dieci posizioni delle principali classifiche musicali, assieme a quindici singoli. Nonostante il terzo gradino del podio, i One Direction concludono la loro avventura consapevoli che lì fuori, ad aspettarli, c’è un vero e proprio delirio.


Nel 2015, nel mezzo di un tour, Zayn Malik a sorpresa lascia il gruppo, pronto ad imbarcarsi in una carriera solista. I One Direction continuano in 4 e pubblicano un nuovo singolo nell'estate, "Drag me down", che anticipa un nuovo album. Prima ancora però dell'uscita dell'album, MADE IN THE A.M, trapela l'indiscrezione che nel 2016 gli One Direction si fermeranno a tempo indeterminato per dedicarsi a progetti solisti.

Nell’ultimo periodo sono girate molte voci riguardanti una reunion accennata anche dagli stessi cantanti, ma per il momento sono ancora concentrati sulle loro carriere da solisti che vanno a gonfie vele per tutti e quattro. I fan però non demordono cercando sempre prove che testimoniano il loro ritorno.


I One Direction nonostante la loro pausa continuano a collezionare premi e salire nelle classifiche. Adesso non resta che aspettare, ci sarà un ritorno di una delle band più famose al mondo?

Giulia Di Franco e Mariachiara Ferrazza

luoghi da visitare

 Una vacanza nel Sud dell’Italia


Stando tutti questi mesi a casa a causa della pandemia di Coronavirus, il desiderio di ritornare alla normalità sale sempre di più, portando con sé anche la voglia dell’estate, di uscire di casa, stare con gli amici e visitare posti spettacolari della nostra nazione. 

Ecco perché abbiamo pensato di elencarvi qui di seguito dei posti che ci hanno colpito. In particolare, possiamo trovare la Sardegna, la Sicilia e la Puglia.

                                    



                                              La Sardegna


La Sardegna, simile ai Caraibi, è una grande isola che stupisce i visitatori per i suoi contrasti naturali, le luci e i colori. È un paese di antichissime tradizioni, immerso in una natura selvaggia e incontaminata e il mare regna incontrastato con i suoi colori e si insinua nelle calette tortuose, lungo le coste e le spiagge, nelle località più frequentate. La costa Smeralda con la sua perla, Porto Cervo, ne è un esempio. Inoltre, il suo Porto Vecchio è considerato il più famoso porto turistico del Mediterraneo e un’altra località molto rinomata è Porto Rotondo che si affaccia sull’ampio Golfo di Cugnana ed è popolata da ville e piazzette incastonate in una magnifica natura.

Allora cosa ne pensate di tuffarsi nel mare cristallino della Sardegna appena la pandemia da Coronavirus sarà terminata?


La Sicilia

State programmando di dirigervi verso la Sicilia alla ricerca di posti da visitare? Bene, ci sono tantissimi luoghi da scoprire in questa splendida isola italiana!               

La Sicilia offre in un unico luogo tutti gli interessi che si possono ricercare in una meta turistica: dal mare meraviglioso, alle città d’arte, dai percorsi letterari a quelli della natura. Con i suoi vulcani, le sue isole, le sue spiagge e le sue magnifiche riserve naturali come quella dello Zingaro, e, naturalmente, non dimentichiamoci della deliziosa cucina italiana!




I più importanti luoghi di interesse


  1. Palermo 

Non potremmo iniziare questa lista dei migliori posti da visitare in Sicilia se non con il suo capoluogo, la città di Palermo. Si tratta di una città molto ricca dal punto di vista degli edifici storici e dei monumenti. 




  1. Cefalù

 Luogo decisamente pittoresco, questo piccolo paesino con le sue barche colorate ormeggiate sul molo, trasmette calma e pace. Con la sua spiaggia sabbiosa e i suoi vicoli medievali, il luogo è decisamente grazioso, ma è molto affollato, soprattutto durante l’alta stagione, ma nonostante questo, Cefalù merita di essere visitata per ammirare il panorama del vecchio porto e per passeggiare nelle sue stradine piene di negozi e ristoranti.





  1. Etna

Se state facendo delle vacanze in Sicilia, una gita sul vulcano Etna è impossibile da perdere. Da Taormina a Catania troverete molti punti panoramici che vi permetteranno di ammirarlo da lontano. Salire sul vulcano sarà un’esperienza indimenticabile!







La Puglia




Terra di mare, colli e pianure sconfinate, la Puglia attira visitatori per le sue splendide coste, ma anche per le sue città d’arte e i suoi pittoreschi borghi storici, dove vivono ancora intatte antiche tradizioni religiose, le sue masserie di campagna immerse tra gli uliveti e i suoi prodotti della terra dal sapore antico e ineguagliabile. Soggiornare in Puglia, quindi, è un sogno indimenticabile per la sua realtà davvero speciale. 




 Luoghi da visitare 


  1. Lecce: città d’arte gioiello del barocco, è un vero museo a cielo aperto disseminato di capolavori e monumenti straordinari.

  2. Gargano: lo “sperone d’Italia” è un promontorio di natura incontaminata e spiagge meravigliose, borghi pittoreschi, uliveti e agrumeti.

  3. Alberobello: situato in provincia di Bari, lungo la costa pugliese, questa città è celebre per i suoi Trulli, magnifiche abitazioni tradizionali pugliesi.

  4. Isole Tremiti: unico arcipelago della regione, comprende 5 isole all’interno di una riserva naturale marina con un mare che è un paradiso per le immersioni.

  5. Le grotte di Castellana: un complesso di civiltà sotterranee lungo 3 chilometri, sono considerate le grotte più spettacolari d’Italia.

  6. Penisola Salentina: una terra affascinante, unica per storia e tradizioni, tra masserie e spiagge di sabbia bianca con un mare cristallino, (non a caso chiamate le “Maldive d’Italia”)

  7. Castel del Monte: costruito da Federico II intorno al 1240, questo castello si trova ad Andria, sulla cima di una collina isolata che domina la valle della Murgia da un lato e regala con una vista mozzafiato sul Mar Adriatico dall’altro ed è uno dei luoghi più misteriosi d’Italia.


Miriam Cucciolillo, Denise Barone, Josephine Riccio


Five in travel

  FIVE IN TRAVEL: VIAGGIARE NELLA MAGIA DEI CINQUE SENSI NEL PARCO REGIONALE DEL MATESE  Si dice che ogni viaggio si possa vivere tre volte:...